Che malattia del pene


Tali corpi cavernosi della lunghezza di circa 18 cm.

linizio di una rapida erezione

Sono conosciute due fasi della malattia: la prima, cosiddetta infiammatoria, caratterizzata da erezioni dolorose e dalla formazioni di noduli fibrosi, la seconda, detta fase fibrotica stabilizzata, in cui le placche sono consistenti, dure, fibrotico-calcifiche e provocano deformità recurvatum appunto del pene, talvolta tali da rendere difficile se non impossibile il coito. La malattia ha spesso un andamento capriccioso.

erezione sedentaria

È, inoltre, importante sapere se esistono nella storia clinica abitudini o fatti che possono essere dei fattori favorenti la malattia. Esistono molte opzioni terapeutiche che vanno dalla somministrazione orale di farmaci appartenenti a diverse categorie farmacologiche antiinfiammatori, vitamine, paramminobenzoato di potassio, tamoxifene, ecc ; alle iniezioni intraplacca con farmaci steroidei, collagene, vasodilatatori, interferoni; alla ionoforesi veicolazione trans dermica di farmaci polarizzati per mezzo di corrente bipolare.

Pertanto, i trattamenti sia medici sia conservativi non trovano indicazioni specifiche codificate, ma vengono scelti dal medico di riferimento in base alle caratteristiche della malattia, ma soprattutto in base alle caratteristiche del soggetto e alle sue esigenze psicosessuali.

erezione mattutina spontanea

Che malattia del pene fatto non è tanto importante il danno fisico oggettivo del pene curvo, quanto la percezione soggettiva della menomazione conseguente.