Pene nellantica roma, Le pene più atroci della storia - Prima Bergamo


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Ecco una carrellata di alcune delle pene più atroci che siano mai state inflitte nel corso della storia. Poena cullei. La poena cullei, ovvero la pena del sacco, era la pena inflitta dal diritto romano criminale a chi si macchiava del reato di parricidio.

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Immediatamente dopo la condanna, il colpevole veniva portato in carcere con ai piedi degli zoccoli di legno ed in testa un cappuccio di pelle di lupo e, dopo essere stato frustato, veniva chiuso in un sacco di cuoio insieme ad un cane, un gallo, una vipera ed una scimmia. Il sacco veniva, poi, trascinato lungo le vie della città pene nellantica roma, infine, gettato nel Tevere.

Le bestie straziavano e dilaniavano il reo, provocandogli una morte tremenda. Gli animali non venivano scelti a caso ma per il loro valore simbolico.

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Infine, il gallo era considerato un animale molto feroce, in grado di uccidere le serpi. La marchiatura. La marchiatura consisteva in una forma istantanea di punizione che lasciava un segno permanente.

Canis Pugnax. Il cane da guerra dei legionari romani

Il ferro rovente veniva applicato sul palmo della mano sinistra o sulla guancia, per rendere il marchio il più visibile possibile. Punizione cinese dei monaci.

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La Cina, infatti, è, fra i Paesi del mondo, uno di quelli in cui le pene sono state caratterizzate dalle tecniche più strane, crudeli e disgustose. Se il monaco cercava di afferrare la catena per alleviare il dolore provocato dal peso che si scaricava sulla ferita aperta veniva pene nellantica roma alla schiena con una frusta da un altro monaco.

Questa processione continuava lecca-lecca del pene compra a che la vittima aveva raccolto una certa somma di denaro da dare al monastero al quale apparteneva a titolo di risarcimento per il reato commesso.

Pene corporali[ modifica modifica wikitesto ] Tacito riferisce, inoltre, di un centurione di nome Lucilio, sarcasticamente soprannominato dai soldati "Qua un'altra", perché aveva l'abitudine di percuotere i soldati spezzandovi sulla schiena più verghe simbolo del potere del centurione. Sempre secondo Tacito la figura del centurione in sé era "eterno oggetto di odio per i soldati", probabilmente a motivo dell'abitudine di ricorrere a metodi spesso brutali per mantenere la disciplina.

La Vergine di Norimberga. Consisteva in un sarcofago dalle sembianze di donna, fatto di legno o ferro e riempito con chiodi o pugnali appuntiti.

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Si tratta di uno strumento utilizzato in particolare in Germania, è a Norimberga, infatti, che fu ritrovato il prototipo di tale pene nellantica roma macchina. La museruola della diffamatrice. Nei secoli scorsi a diffamatrici e pettegole erano riservate pene molto severe.

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La museruola veniva usata anche per punire le donne accusate di stregoneria. Difatti, si credeva che le streghe avessero il potere, per mezzo di una qualche formula magica che canticchiavano o recitavano, di trasformarsi in animali e di muoversi nello spazio come volevano.

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