Corpi cavernosi nel pene. Le patologie più comuni: DISFUNZIONE ERETTILE - DOC GENERICI


Il pene è costituito da due corpi cavernosi paralleli posti sulla superficie dorsale e laterale dell'organo alla cui estremità formano una struttura conica denominata glande; al di sotto dei corpi cavernosi si trova il corpo spongioso attraversato dall'uretra.

corpi cavernosi nel pene

Una spessa guaina inestensibile fibrosa tonaca albuginea circonda i corpi cavernosi. La struttura interna dei corpi cavernosi e del corpo spongioso è costituito da una fitta congestione del pene di trabecole muscolatura liscia che delimita delle lacune vascolari come una spugna. Con l'eccitazione sessuale, arrivano dal cervello dei segnali che attraverso specifici nervi raggiungono i corpi cavernosi, provocando un rilasciamento della muscolatura liscia che compone le trabecole, determinando una dilatazione e un maggior affusso di sangue e pressione all'interno dell'organo; anche la tonaca albuginea, essendo inestensibile, contribuisce a determinare un aumento di pressione.

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La pressione viene anche sostenuta dalla chiusura parziale, per compressione e contrazione delle fibre muscolari lisce nei pressi delle valvole, delle vene, non permettendo il deflusso del sangue. L'apertura delle valvole venose determinerà deflusso di sangue dalle strutture erettili, detumescenza e ritorno allo stato flaccido del pene.

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Il rilasciamento della muscolatura liscia del corpo cavernoso corpi cavernosi nel pene dovuto ad un meccanismo mediato dall'ossido di azoto NOun labile neurotrasmettitore; l'NO è sintetizzato a partire dall'arginina e rilasciato da neuroni, cellule endoteliali e muscolatura liscia in risposta alla stimolazione sessuale.

NO stimola l'enzima guanilato ciclasi a produrre GMPc questo determina una riduzione del Ca intracellulare e rilassamento della muscolatura liscia.

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Il GMPc viene metabolizzato dalle fosfodiesterasi, le quali ne interrompono l'attività.